Avvocato Mariano Mascena

Diritto Civile – Diritto Amministrativo – Diritto tributario – Diritto di Famiglia – Successioni – Contrattualistica – Consulenza Legale Globale

Sono nato da genitori medici, da sempre ho amato la libera professione.

Tuttavia, nonostante fossi indirizzato dai miei alla professione medica, ho sempre saputo che non sarebbe stato il mio futuro.

Quando da piccolo giocavamo a pallone, e la palla finiva nel giardino della vicina, ero sempre io ad andare a riprenderlo. La vicina era vecchia e malfidata, ma io tornavo sempre con il pallone (a differenza dei miei amici). Lì iniziarono a chiamarmi “il diplomatico”. Appassionato di calcio, ma troppo scarso per giocare, ho iniziato a fare l’arbitro. Gestire la tensione con 22 avversari in campo mi ha insegnato a stare al mondo. Contestualmente ho iniziato a frequentare persone di vari ceti, perché ogni essere umano può arricchirti.

Mi iscrivo in giurisprudenza per fare il giornalista e perché a scuola la mia materia preferita era educazione civica.

Durante gli studi mi appassiono al diritto, al suo essere oggettivo ed al di sopra delle parti. Un po’ come l’arbitro che interpreta le fasi di gioco, il giurista interpreta le norme secondo i casi.

Durante gli studi riesco a racimolare qualche soldo facendo il baby-sitter e vendendo enciclopedie.

Poco prima della laurea riesco ad iniziare la mia carriera da giornalista. Finiti gli studi sono determinato ad andare avanti. Accetto, però, il consiglio di mia madre e inizio a svolgere la pratica forense: perché non si sa mai nella vita…

Pian piano la mia vita cambia. Mi sposo, mi abilito alla professione di avvocato ed abbandono il giornalismo che nulla mi stava dando.

Prima della abilitazione, per provare a sfuggire al mestiere di avvocato, inizio la breve carriera di agente di commercio. Mentre svolgo questa attività succede che mi arrivano le chiamate dei clienti, non sono interessati a ciò che vendo: cercano l’avvocato.

La professione mi chiama, lo sento, lo capisco e rispondo presente.

Dopo pochi giorni dalla abilitazione c’è un primo caso importante. Una transazione complicata.

Mi tremano le gambe, il mio interlocutore è più grande di me e sa il fatto suo.

Io passo al contrattacco ed oso. La transazione è a favore dei miei clienti. Oggi uno lo è ancora. Siamo diventati amici.

Volendo ancora sfuggire alla professione, mi faccio assumere come assistente parlamentare presso la Camera dei Deputati. Una esperienza bella ed elettrizzante, ma c’è sempre qualcuno che chiama e cerca l’avvocato.

Si, l’avvocato. Perché non ho scelto nella mia vita di fare l’avvocato. Sono nato avvocato, ma ci ho messo un po’ a capirlo.

Tuttavia, nel mio approccio con il cliente, conservo la stessa sensibilità che ha mia mamma con i suoi pazienti. La mia passione per il diritto mi porta ad essere il primo avvocato a Catania ad utilizzare la negoziazione assistita per le separazioni ed i divorzi nonché il primo a richiedere la cessazione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso (primo caso in Sicilia).

La professione mi ha scelto e le devo tutto. Con lo stesso impegno e la stessa abnegazione che avevo quando correvo arbitrando i ragazzini.